Ibridazione a valore aggiunto in traduzione e interpretazione

Ibridazione a valore aggiunto in traduzione e interpretazione
26 Febbraio 2022 Claudia

Quando parlo di me, spesso dico “professionista della comunicazione a 360°” anche se è un’espressione un po’ trita.

In che altro modo potrei definirmi?

In fin dei conti, offro vari servizi nell’ambito della comunicazione.

E se c’è una cosa di cui vado particolarmente orgogliosa è aver maturato esperienze “da una parte e dall’altra della barricata”.

Come copywriter scrivo testi pubblicitari, ma come specialista della transcreation li adatto da inglese o tedesco verso italiano.

Come traduttrice traduco comunicati stampa, ma quando lavoravo come ufficio stampa freelance li scrivevo abitualmente.

Come interprete traduco dal vivo per i giornalisti a quello stesso genere di conferenze stampa a cui ho partecipato in prima battuta come giornalista.

Di primo acchito, la gamma di servizi che offro e queste “doppie competenze” potrebbero sembrare l’antitesi della specializzazione… e l’emblema dell’approssimazione! Se hai questo timore, ti invito a dare un’occhiata al mio portfolio: vedrai che ho sviluppato un know-how specifico per ogni tipologia di servizio offerto.

A mio parere, una professionalità ibrida è in grado di fare la differenza nei progetti in cui la posta in gioco è alta e “il costo del fallimento è incredibilmente più alto del costo della prestazione”, per citare Kevin Hendzel.

È questa la tesi che sostengo in “Hybridisation adds value in translation and interpreting” (Cultus: the Journal of intercultural mediation and communication 14, 2021), il mio terzo paper peer-reviewed. Partendo da casi concreti tratti dalla mia esperienza, mostro come una professionalità ibrida apporta valore aggiunto nella transcreation di spot TV e nell’interpretazione mediatica per il settore musicale. Una “traduttrice plus” (traduttrice + copywriter), infatti, è in grado di occuparsi non solo dell’adattamento degli script, ma anche del casting e della direzione del doppiaggio. Un’“interprete plus” (interprete + giornalista), dal canto suo, finisce per diventare quasi un “membro aggiuntivo” del team di promozione di un artista internazionale.

Per me che non sono un’accademica, aver scritto paper che hanno superato il cosiddetto referaggio (in inglese peer review) e trovato pubblicazione in ambito universitario è motivo di grande orgoglio. Quindi ci tengo molto a condividere questo mio articolo, che puoi scaricare in PDF premendo sul pulsante che trovi qui sotto.

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